| Il Rock and roll nasce dal matrimonio
di ritmi, armonie e sonorità del blues, del jazz e del rhythm and blues
con la musica popolare dei bianchi d'America, il country, nasce il rock
and roll, una miscela esplosiva che sarà alla base di tutta quella che
viene definita pop-music. Poco importa definire una data di nascita del
venerato genere; comunque Tra il 1954 ed il 1955 accadono un paio di
cose importanti: un timido giovincello chiede ad un produttore di poter
incidere un disco da regalare per il compleanno della mamma, mentre un
d.j., Alan Freed, imperversa sulla radio trasmettendo una musica che
chiama rock'n'roll. Il giovanotto era Elvis Presley, Sam Phillips era il
proprietario dello studio. Così inizia la leggenda di Elvis "The
King" o "The Pelvis" per il modo provocante di
ancheggiare nelle esibizioni: sarà il primo di un'infinita galleria di
star con cui i giovani di volta in volta si identificheranno.

Elvis
Alan Freed
Seppur di derivazione nera, il rock'n'roll agli inizi è portato al
successo dai bianchi. Non è l'unica musica che si suona negli States:
oltre alla musica blues ed ai suoi derivati, all'inizio degli anni '60
si accende l'interesse verso il folk. E' l'ora di Dylan. Intanto il
fenomeno rock sbarca nel vecchio continente. A Liverpool, praticamente
in provincia, appaiono i Beatles: un fenomeno planetario.

The Beatles
Rolling Stones

L'Inghilterra
scopre il blues. Il verbo è divulgato da due santoni, Alexis Korner e
John Mayall, alla cui corte accorrono giovani musicisti di belle
speranze che indicheranno la strada al rock fino alla fine degli anni
'70 ed oltre dando vita a gruppi come Rolling Stones, Cream, Fleetwood
Mac, Led Zeppelin. Della combriccola fa parte Eric Clapton, il primo
grande eroe della chitarra.

Lez
Zeppelin
The Cream
Poi, curiosamente, il rock ritorna negli States: si parla di "British
invasion", vista la capacità delle band inglesi di sbancare le
classifiche americane. Il fermento è ormai al massimo: il rock'n'roll
di Presley, già riplasmato dai Beatles, arricchito da Dylan, è
continuamente influenzato dai caratteri dominanti della musica
afro-americana. C'è un vigoroso ritorno del rhythm and blues e
trionfano cantanti soul come Otis Redding. I suoni si contaminano; unico
segno distintivo: essere la voce dei giovani. La protesta di una
generazione arma le canzoni, compare la psichedelia che racchiude
l'utopia del sogno giovanile, il rock indurisce i suoni, ma sa diventare
grande musica e assoluta poesia. Proprio mentre
la Woodstock Nation
predica pace, amore e musica, viene scippata di credibilità
dall'industria dello spettacolo.


Dalle ceneri del sogno calpestato scaturisce però l'energia del punk,
che ancora oggi vibra dopo aver rivitalizzato la scena: torna il furore
del rock allo stato brado, genuino e sacrosanto. Vecchi ma buoni
ritornano antichi menestrelli, segno che l'anima non si è persa né
venduta. Anche la musica nera, rispolverata la fierezza della cultura
afro-americana, trova la strada del rinnovamento nell'energia del
movimento hip hop. Il rock è finalmente cresciuto: la sua maturità è
tutta nella dignità e nell'orgoglio di una memoria che ormai gli
appartiene.

|