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Le
origini dell'attuale Processione dei Misteri di Trapani, sono da
collegarsi alle rappresentazioni che in epoca medievale, con la
denominazione " misteri ", solevano raffigurare episodi
tratti dall'Antico e dal Nuovo Testamento.
Nel secolo XV dalla Spagna , dove tali rappresentazioni erano
appartenenti al " teatro de los misterios ", vennero,
complice la dominazione iberica in Sicilia ( dal 1412 al 1713 ),
ad affermarsi anche nell' isola.
Verso
la fine del 1500 con il termine " Casazze " o " Las
Casazas ", ci si riferiva a quelle rappresentazioni
rievocanti
la Passione
e Morte del Cristo, che si tenevano a Genova, presso grandi case o
casaccie. Si presume che tali riunioni derivassero dai
contatti commerciali e culturali tra la città ligure e
la Spagna
, in particolare con Siviglia.
Un
ricordo di quel periodo è dato a Trapani da una località della
periferia, detta " Casa Santa ", dove si presume
esistessero dei siti per tali rappresentazioni. Esse consistevano in
una processione composta da bambini vestiti da angeli, monaci
autoflagellanti e gruppi formati da persone viventi, detti paxos, (
dallo spagnolo pasos ), montati su piattaforme lignee,
sostenuti da uomini coperti da enormi drappi. Tali rappresentazioni
viventi degeneravano spesso in farse con evidenti eccessi e
ilarità.
E'
certo che fino al 1594 non esisteva a Trapani alcuna cerimonia per
il Venerdì Santo e a tal riguardo sembra che la scomparsa Processione
delle Marie può essere considerata come un rito
anticipatore dei Misteri.
A
questo punto occorre accennare alla storia di due delle tante
confraternite che fiorivano a Trapani in quegli anni e seguirne la
complessa evoluzione permette di scoprire le origini dei Sacri
Gruppi dei Misteri.
Esisteva
a Trapani dal 1366
la Confraternita
di San Michele.
Nel
1602 i sacerdoti Nicola Galluzzo e Giovanni Marquez istituiscono
la Confraternita
del Preziosissimo Sangue di Cristo, già fondata in Spagna
intorno al 1450.
Dal
titolo costitutivo " Societas Pretiosissimi Sanguinis
Christi et Misteriorum " , sembra potersi dedurre
che in quei primi anni del 1600 si sarebbero potuti svolgere dei
riti definibili come " Misteri ".
Del
resto, siamo nel periodo di poco successivo al Concilio di Trento (
1545-1563 ) dove sotto l'influenza spagnola e nel generale clima
dell' Inquisizione, si provò ad interpretare in modo autentico lo
spirito della Controriforma, favorendo per esprimere il concetto
della Passione di Gesù, la costruzione di gruppi statuari al posto
delle rappresentazioni animate.
E
fu proprio
la Confraternita
del Preziosissimo Sangue che già da tempo usava celebrare
la Passione
con una cerimonia simile alle casazze genovesi, che nei
primi anni del secolo XV, provvide alla costruzione dei primi gruppi
statuari, affidando tale incarico ai valenti artisti trapanesi..
Ma
cosa accadde successivamente per far attribuire la paternità dei
Misteri alla Confraternita di San Michele?
Per
risolvere il dubbio occorre risalire indietro di qualche anno.
E' il 1561 e l'arrivo a Trapani dei Padri Gesuiti, costringe
la Confraternita
di San Michele, su decisione del Senato, ad abbandonare la propria
omonima chiesa.
I " Bianchi " confrati di San Michele trovano
ospitalità presso la chiesa di S.Spirito, già sede dei " Rossi
" e cioè della Confraternita del Preziosissimo Sangue.
Nel
1592 inizia la collaborazione tra i due sodalizi.
Nel
1622 i confrati di San Michele ritornano nella loro antica sede.
Il
26 febbraio 1646, con atto rogato dal Notaio Antonio Valentino viene
sancita la fusione delle due confraternite nella Confraternita di
San Michele Arcangelo.
E
già in quegli anni assistiamo alla nascita dei primi Sacri Gruppi,
tant'è che l'atto di affidamento del primo gruppo ( Ascesa al
Calvario ) reca la data del 1612, di trentaquattro anni antecedente
alla Confraternita di San Michele Arcangelo, segno che ancor prima
della sua nascita esistevano già i Misteri e la creazione del
nuovo sodalizio con il nuovo nome estese i meriti e le idee già
appartenenti alla Confraternita del Preziosissimo Sangue, anche se
non è da escludere una comune idea sui Misteri tra le due
confraternite ancor prima della loro fusione.
Ma
le spese erano troppo gravose per
la Confraternita
che, iniziando dal 1612, cominciò ad affidare alle maestranze
dell'epoca la cura dei gruppi per la processione del Venerdì Santo.
Maestranze
Non
si può non parlare delle Maestranze nel narrare la storia dei
"Misteri" di Trapani.
Esse
partecipano infatti alla processione sin dall'inizio, quando,
la Confraternita
di S.Michele Arcangelo, non potendo più sobbarcarsi l'intero onere
delle spese, affidò alla singole categorie la cura dei gruppi in
occasione della processione del Venerdì Santo. Il più antico atto
di concessione, relativo al gruppo Ascesa al Calvario, reca infatti
la data del 1612 .
E
le maestranze risposero con entusiasmo facendo ricostruire molti
gruppi, abbellendoli con i preziosi ornamenti argentei e
contribuendo alla costruzione delle nicchie per i gruppi nella
chiesa di S.Michele.
Anche
quando scomparvero le corporazioni artigiane si lasciò alle singole
categorie la cura ( non la proprietà ) dei gruppi.
L'
importanza dell'affidamento di un gruppo ad una maestranza era tale
che una categoria come quella dei ceramisti non avendo mai chiesto
l'assegnazione di un " mistere " appare nel panorama
economico dell'epoca come " non fiorente ".
E furono proprio i componenti delle maestranze a portare sulle loro
spalle i gruppi durante la processione, ma nel corso degli anni si
assistette ad una progressivo affidamento di tale faticoso compito a
uomini preposti e remunerati a tale duri compiti: i massari che
fecero la loro prima comparsa nell' 800. Ed è da ricordare che i
componenti del ceto degli ortolani furono gli ultimi a condurre
sulle spalle il gruppo loro affidato ( primi anni del '900 ).
E'
poi da ricordare che per collegare le varie categorie economiche ai
fini della processione che nel 1974 si costituì l' Unione
Maestranze, ponendo fine non solo alle singole rivalità tra
i ceti ma uniformare la parte organizzativa della processione,
nonché poter gestire in modo appropriato i contributi economici
erogati dagli Enti pubblici.
Ma
nel corso degli anni iniziarono i conflitti tra
la Confraternita
di S.Michele Arcangelo e le Maestranze in merito alla proprietà dei
gruppi. Tale situazione, generata invero dal profondo amore verso i
Misteri, non ha tuttavia alcuna ragion d'essere, dato che i "
Misteri " non
vennero mai ceduti dalla stessa Confraternita ma soltanto concessi
in affidamento alle maestranze".
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